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lunedì, luglio 14, 2008
Week-end
Ho passato un fine settimana incredibile, pieno di emozioni, era da un pò che non ne provavo di così forti e intense: paura, ansia, contentezza, spensieratezza, allegria, gioia......ieri sera in macchina tornando a casa ridevo da sola al ricordo di quanto successo.
Sabato mattina ho lavorato, poi sono passata al volo per casa a prendere la sacca e di corsa al circolo velico per la prima uscita in barca da soli (senza istruttore a bordo).
E lì c' è stato panico! Nel senso che contrariamente alle volte scorse il vento si era alzato,ed è arrivato a 20 nodi, che non è molto per un velista con un pò di esperienza, ma per noi era già parecchio.
Paritamo in 3 per barca, io per fortuna ero con quello che ritengo il più bravo timoniere del corso, poi c'era un altro ragazzo abbastanza in gamba, ed io....che col vento debole me la cavo perchè riesco a ragionare ma col ventone mi blocco perchè mi viene un pò di ansia....dicono sia solo questione di esperienza.
Appena lasciata la banchina ci siamo trovati perpendicolari all'acqua.........della serie scuffia!!!....Ci siamo messi tutti a urlare, poi in un secondo abbiamo ragionato sul da farsi e io e l'altro ragazzo da buoni prodieri abbiamo lascato il fiocco e ci siamo spostati col peso da lato opposto, il timoniere è riuscito a lascare la randa ed a orzare quel tanto per rimetterci paralleli all'acqua con lo scafo..........una paura terribile!
Scampato il pericolo ci siamo guardati e abbiamo cominciato a ridere come pazzi per far scendere la tensione e il timoniere (quello bravo) ha confessato l'ansia che lo aveva colto in quei secondi.
Intanto dalla banchina tutti che guardavano e urlavano qualcosa, come se noi in mezzo a quel disastro potessimo sentire...ma anche questo fa parte del mondo velico!! ;-)
Poi la giornata è continuata tra alti e bassi, nel senso che abbiamo rischiato la scuffia altre 3 volte ma ce l'abbiamo fatta ad evitarla.
Ieri invece, era prevista giornata intera, per cui eravamo tutti terrorizzati all'idea, soprattutto perchè le previsioni parlavano di temporali tutto il giorno.
Alle 9.00 armiamo le barche con una calura incredibile facendo la sauna, scendiamo in acqua e passiamo più di mezz'ora a prenderci in giro da una barca all'altra perchè non c'era un filo di vento ed eravamo completamente piantati , per cui abbiamo tirato fuori le pagaie.
Poi per fortuna si alza un pò e riusciamo a raggiungere i gavitelli per farci dei bordi intorno.
Ad un certo punto il cielo si oscura, si vedono fulmini da lontano e si sentono tuoni, gli istruttori ordinano di ritornare e ci accingiamo a farlo, il vento è rinforzato parecchio, in banchina c'è la coda per attraccare, non è semplice, il timoniere ci porta a sbattere contro una barca ormeggiata, il proprietario ci dà una mano a disincagliarci, io lo ringrazio e mi scuso, lui con un remo fa un ultimo sforzo per allontanrci, si sbilancia e cade in acqua...........noi scoppiamo a ridere come pazzi, per fortuna lui, molto più lupo di mare di noi, è risalito porntamente da solo.
Tra una peripezia e l'altra rientriamo, e mentre stiamo disarmando viene giù il disastro d'acqua per cui la sottoscritta che era rimasta a sistemare randa e fiocco se l'è presa tutta, con i miei compagni che ridevano e scherzavano dal molo con i kway addosso!
Terminato l'ennesimo temporale siamo ripartiti, verso metà pomeriggio il vento rinforza uteriormente arrivando a 50 nodi.........90 km orari.......eravamo in preda al panico......si avvicinava il solito temporale, noi eravamo dispersi in un canale da cui non si riusciva ad uscire, per fortuna è arrivato un istruttore col gommone a darci due dritte sul da farsi.
Ma il problema era il solito approdo, anche perchè oltre al ventone c'erano una miriade di barche: vela, motore, kayak, voghe, che dovevano rientrare e noi che continuavamo a bordeggiare davanti alla banchina per trovare il momento giusto per l'approdo.
Purtroppo virando, per ben 3 volte il genoa non è passato, creandoci non pochi problemi, causa ventone, per cui eravamo diventati l'attrazione della gente della banchina (i circoli nautici, canottieri, gente comune, ecc.. tutti a guardare cosa facevamo, e come al solito a urlarci cosa fare) peccato che noi continuassimo a guardare verso gli istruttori e non capissimo assolutamente nulla di cosa dicessero.
Insomma dopo mezz'ora di peripezie: con il genoa che non ne voleva sapere, i pesi che dovevano essere spostati continuamente per requilibrare la barca, noi che ci facevamo coraggio stabilendo repentinamente e a priori le manovre, finalmente siamo riusciti ad attraccare, ed è partito un applauso da tutta la banchina ;-))) e noi dopo il terrore di quei minuti interminabili ci siamo sciolti in sorrisi e battute reciproche.
Naturalmente giusto il tempo di tirare fuori dall'acqua la barca, e via col temporale...........ma i buoni marinai non possono mollare la barca, per cui abbiamo continuato a disarmarla sotto la pioggia incessante, alla fine fradici......come avessimo scuffiato....ma felici per l'esperienza fatta!!
Adoro la vela, il modo che hanno tutti di aiutarti o criticarti, la filosofia che sta alla base.
E' un mondo particolare però affascinante, e poi ogni giorno ti arricchisci sia a livello di esperienza sia di conoscenze umane, nel senso che conosci persone che hanno già passato quanto stai passando tu e ti danno dei consigli, su cosa fare, come interpretare i segnali provenienti dal mare, dal cielo, dal vento, dalla natura in genere....perchè un buon velista deve sempre tenere presente quali sono i suoi limiti e che il mare alla fine vince sempre.......per cui va rispettato, mai sottovalutato!
Audrey
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